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COVER
la vita imprevedibile delle canzoni

Cover è un podcast di Storie Sepolte che parla della vita imprevedibile delle canzoni. In ogni puntata Andrea Poletto vi racconterà la storia di una canzone che ha saputo cambiare volto e rinnovarsi attraverso le diverse interpretazioni.

Che cos’hanno in comune My Way, I Will Always Love You e altri grandi classici della musica internazionale? Semplice, sono cover.

La storia del lungo percorso che ha portato a House of the Rising Sun degli Animals, dalle ballate inglesi al furto di un losco figuro che ha di recente ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura.

Come una canzone cantata da una suora in un musical è diventata fondamentale per la storia del jazz e ha poi continuato a saltellare attraverso i generi.

Suzanne: una poesia che è diventata musica, ha cambiato musica e poi ha anche cambiato lingua, andando incontro a un buon numero di splendidi tradimenti.

Cosa lega Florence and the Machine e Nietzsche? E in che modo la pubblicità di una cura dimagrante è diventata un inno dei rave inglesi negli anni ‘90? Ne parliamo in questa puntata.

Nella puntata di oggi il viaggio della Misa Criolla, un’opera spirituale nata dal folklore argentino e approdata tra rock, opera ed ex-Matia Bazar.

Amandoti: una canzone scritta dal frontman di un gruppo punk filosovietico per il teatro e approdata in qualche modo ai Måneskin e alla solidarietà curda.

Una delle canzoni che vanta più cover in assoluto: Summertime. Scritta da Gershwin per l’opera Porgy & Bess, ha saputo spaziare attraverso ogni genere esistente: dal jazz di Miles Davis al rock, dal soul al pop di Lana Del Rey.

Come una melodia improvvisata da Solomon Linda, un operaio sudafricano, ha finito per arricchire smisuratamente Pete Seeger, i Tokens e la Disney ma non la sua famiglia.

Com’è nata una delle più belle canzoni italiane? E com’è finita a cantarla quella meraviglia di Ornella Vanoni? C’entrano una canzone sdolcinata, le dittature brasiliane, una traduzione ispirata e un rifiuto di Mina.

Nel 1689 una scena dell’Eneide ispirò il compositore inglese Purcell: tre secoli dopo Jeff Buckley e Annie Lennox si sono lasciati ispirare proprio dalla sua musica.

Scritta da Dolly Parton nel 1973 e divenuta una delle canzoni country più famose, Jolene ha visto un vero e proprio ritorno di fiamma a partire dagli anni ‘00. Qual è il segreto del suo successo?